{"id":143,"date":"2022-11-11T22:17:32","date_gmt":"2022-11-11T22:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/nsdap.world\/?page_id=143"},"modified":"2022-11-24T14:53:33","modified_gmt":"2022-11-24T14:53:33","slug":"i-nibelunghi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/nsdap.world\/index.php\/i-nibelunghi\/","title":{"rendered":"I Nibelunghi &#8211; La Mitica Saga ed il suo impatto Travolgente sull&#8217;Inconscio Collettivo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nibelunghi (&#8220;Popolo delle nebbie&#8221;, in norreno Nifl\u00fangar) \u00e8 il nome dato dalla tradizione germanica a una stirpe mitologica di nani che viveva sotto terra e conosceva i segreti della fusione del ferro. Secondo il Nibelungenlied tale popolo era detentore di un vastissimo tesoro, in seguito conquistato dall&#8217;eroe Sigfrido; di qui il nome Nibelunghi passa ad indicare tutti i possessori del leggendario tesoro e soprattutto i principi dei Burgundi, G\u00fcnther (anche conosciuto come Gunnarr o Gundicaro) e Hagen (H\u00f6gni), designati anche con il patronimico &#8220;Gj\u00fakungar&#8221; (figli di Gj\u00faki).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong>Nascita del mito<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non si sa chi abbia raccontato per primo le imprese dei Nibelunghi e da chi siano state trascritte. Il nucleo mitologico originario si \u00e8 probabilmente formato intorno agli eventi del V-VI secolo, in particolare alla guerra tra i Burgundi e gli Unni. Dai Nibelunghi sarebbe infatti derivata la stirpe regale dei Burgundi, la popolazione che nel V secolo form\u00f2 il primo nucleo di un regno romano-barbarico sulla riva sinistra del Reno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime forme di narrazione scritta che raccontano le vicende dei Nibelunghi risalgono al XIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La materia nibelungica \u00e8 trattata in numerosissime opere, ma se ne distinguono due filoni principali, la tradizione germanica e quella nordica.<\/p>\n\n\n\n<p>La canzone dei Nibelunghi (in tedesco Nibelungenlied) vasto poema epico tedesco dell&#8217;inizio del XIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Questi racconti fanno parte dell&#8217;Edda Poetica norrena, raccolta di poesia eroica e mitologica scritta in Islanda nel XIII secolo, in particolare:<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong><em>Gr\u00edpissp\u00e1 (La profezia di Gr\u00edpir), in cui Gr\u00edpir, zio di Sigfrido, predica al nipote il suo futuro<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Reginsm\u00e1l (Il discorso di Reginn), in cui si narra l&#8217;infanzia di Sigfrido, educato dal fabbro Reginn<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>F\u00e1fnism\u00e1l (Il discorso di F\u00e1fnir), in cui si narra di come Sigfrido uccise il drago F\u00e1fnir<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Sigrdr\u00edfom\u00e1l (Il discorso di Sigrdr\u00edfa), in cui si narra il primo incontro tra Sigfrido e Brunilde<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Brot af Sigur\u00f0arkvi\u00f0o (Frammento del carme di Sigur\u00f0r), in cui si racconta cosa accadde dopo la morte di Sigfrido<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Gu\u00f0r\u00fanarkvi\u00f0a in fyrsta (Il primo carme di Gu\u00f0r\u00fan), in cui Gu\u00f0r\u00fan piange la morte di Sigfrido;<br>Sigur\u00f0arkvi\u00f0a in skamma (Il carme breve di Sigur\u00f0r), in cui si narrano le vicende di Sigfrido fino alla morte di Brunilde<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Helrei\u00f0 Brynhildar (Il viaggio di Brynhildr verso gli inferi), in cui si narra della disputa tra Brunilde e una gigantessa sulla soglia di Hel (gli Inferi)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Gu\u00f0r\u00fanarkvi\u00f0a \u00f6nnor (Il secondo carme di Gu\u00f0r\u00fan), in cui Gudrun narra a Teodorico il grande i propri dolori;<br>Gu\u00f0r\u00fanarkvi\u00f0a in \u00feri\u00f0ja (Il terzo carme di Gu\u00f0r\u00fan), in cui Gudrun, accusata di tradire il marito Atli, prova la propria innocenza<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Oddr\u00fanargr\u00e1tr (Il lamento di Oddr\u00fan), in cui Oddr\u00fan, sorella di Attila, piange la morte di Gunnarr, suo amante<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Atlakvi\u00f0a in gr\u0153nlenzka (Il carme groenlandese di Atli), in cui si narra la strage dei principi Nifl\u00fangar<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Atlam\u00e1l in gr\u0153nlenzka (La canzone groenlandese di Atli), in cui si narra la strage dei principi Nifl\u00fangar e la vendetta di Gu\u00f0r\u00fan<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong><em>Gu\u00f0r\u00fanarhv\u00f6t (L&#8217;incitamento di Gu\u00f0r\u00fan), in cui Gu\u00f0r\u00fan incita i figli a vendicare la morte di loro sorella<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>Ham\u00f0ism\u00e1l (Il discorso di Ham\u00f0ir) in cui si narra la morte dei figli di Gu\u00f0r\u00fan<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><br>la Sk\u00e1ldskaparm\u00e1l, la seconda parte dell&#8217;Edda in prosa, opera in prosa del XIII secolo sull&#8217;arte poetica. E&#8217; in questa sezione dell&#8217;opera Snorri Sturluson spiega il significato di numerosi Kenningar (metafore), raccontando la leggenda che ne sta alla base: nello spiegare i Kenningar per oro narra la leggenda dell&#8217;oro dei Nifl\u00fangar<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><br><em>la Saga dei V\u00f6lsungar, opera islandese in prosa derivata dai carmi eddici eroici dell&#8217;Edda poetica (XIII secolo)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Altre opere di minore importanza che trattano lo stesso mito sono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>\u00dei\u00f0reks saga af Bern, opera norvegese in prosa che raccoglie i racconti riguardanti \u00dei\u00f0rekr af Bern (XIII secolo): tra essi vi sono anche le vicende di Sigfrido e dei Nifl\u00fangar;<br>Diu Klange o Nibelungenklage (Il lamento dei Nibelunghi), opera in poesia che riprende la canzone dei Nibelunghi;<br>Nornagests \u00fe\u00e1ttr (Racconto di Nornagestr), segmento della Saga di \u00d3l\u00e1fr Tryggvason, in cui il misterioso ospite di re \u00d3l\u00e1fr Nornagestr narra le vicende di Sigfrido e di altri eroi da lui conosciuti durante la sua lunghissima vita; tale racconto riprende quasi letteralmente diversi passi dell&#8217;Edda poetica, aggiungendo tuttavia anche elementi nuovi alla narrazione, come il duello tra Sigfrido e il gigante Starka\u00f0r;<br>Das Lied Vom H\u00fcrnen Seyfrid (Il canto di Seyfrid dalla pelle di corno), opera tedesca in poesia, risalente al XVI secolo, che narra la giovinezza di Sigfrido; in quest&#8217;opera Sigfrido uccide un drago e si cosparge il corpo con le corna fuse della creatura, rendendo la sua pelle dura come il corno; in seguito il giovane eroe affronta un secondo drago che ha rapito la principessa Krimhild, uccidendo anche il gigante Kuperan e impossessandosi del tesoro del re dei nani Nybling (Nibelungo).<br>Historia Vom Dem Geh\u00f6rnten Siegfried (La storia di Siegfried dalla pelle di corno), trasposizione di prosa del Das Lied Vom H\u00fcrnen Seyfrid;<br>Rosengarten zu Worms (Il Giardino delle Rose a Worms), poema epico medio alto germanico in cui si narra del torneo che vide Dietrich von Bern e i suoi compagni affrontare Sigfrido e i principi Burgundi;<br>Biterolf und Dietleib (Biterolf e Dietleib), poema del ciclo di Dietrich von Bern, in cui i campioni di Teodorico il Grande affrontano i principi di Worms e Sigfrido per vendicare un torto subito dal cavaliere Dietleib.<\/em><\/strong><br><strong><em>Regin Smi\u00f0ur, Brinhildar T\u00e1ttur e H\u00f8gna T\u00e1ttur, canti delle isole F\u00e6r \u00d8er che ripercorrono l&#8217;intera vicenda di Sigfrido e dei figli di Gj\u00faki, Gunnar e H\u00f8gni;<br>Grimilds H\u00e6ven (La vendetta di Grimild), ballata danese composta presumibilmente nel XIII o XIV secolo e trasmessa dapprima oralmente; fu messa per iscritto nel XVI secolo da Anders S\u00f8rensen; vi si narra come Kremold (Crimilde) inviti Gynter (Gunther), Godemaro (Gernot), Hagen e Falquor (Volker), con l&#8217;intenzione di ucciderli per vendicare la morte del marito Sigfrido, ucciso tempo prima da Hagen. Il sanguinoso scontro con re Kanselin (assimilabile forse ad Attila) porta alla morte di tutti i cavalieri, Kanselin compreso; il figlio di Hagen, Rancke, vendicher\u00e0 in seguito la morte del padre.<br>I personaggi sono noti con nomi diversi nelle differenti tradizioni e talvolta vi sono differenze anche nel ruolo che svolgono nella storia.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Sigfrido, Sivrit nella canzone dei Nibelunghi e nella maggior parte dei testi tedeschi antichi, Sigur\u00f0r in lingua norrena, Seyfrid nel Der H\u00fcrnen Seyfrid, Sj\u00far\u00f0ur nei canti delle isole F\u00e6r \u00d8er, Seifrid nel Grimilds H\u00e6ven: \u00e8 l&#8217;eroe uccisore del drago e possessore di uno smisurato tesoro; dopo avere promesso eterno amore a Brunilde sposa la principessa Burgunda Crimilde; Brunilde ne ordina allora la morte e l&#8217;eroe viene tradito e ucciso dai fratelli della moglie.<br><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Crimilde, Kriemhild nella canzone dei Nibelunghi, Gu\u00f0r\u00fan nei testi norreni e canti faroesi, Grimhildr nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, Krimhild nel Der H\u00fcrnen Seyfrid, Kremold nel Grimilds H\u00e6ven: \u00e8 la principessa dei Burgundi, sorella del re Gundicaro e sposa dell&#8217;eroe Sigfrido; alla morte di quest&#8217;ultimo va in moglie ad Attila, che operer\u00e0 la strage dei principi Burgundi; nella tradizione germanica, \u00e8 Crimilde stessa ad architettare la morte dei fratelli, desiderosa di vendicare il marito, in quella norrena lei cercher\u00e0 invece di salvare i parenti dalle oscure macchinazioni del re degli Unni.<br>Brunilde, Br\u00fcnhild nel Nibelungenlied, Brynhildr o Sigrdr\u00edfa nei testi norreni, Brinhild nei canti faroesi: \u00e8 una principessa guerriera, una Valchiria nella tradizione norrena; aveva promesso il suo amore a chi avesse superato determinate prove, delle quali il solo Sigfrido si era dimostrato all&#8217;altezza; Sigfrido tuttavia, usa la magia per aiutare Gundicaro a conquistare la fanciulla: sentendosi tradita, Brunilde ordina la morte dell&#8217;eroe, da lei amato, ma, dopo che questi \u00e8 stato tradito e ucciso, la donna si uccide a sua volta. Nella tradizione norrena \u00e8 sorella di Attila.<br><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Gundicaro nel Nibelungenlied, Gunnarr nella tradizione norrena, Gunnar in quella faroese, Gynter nel Grimilds H\u00e6ven: \u00e8 il re dei Burgundi, detti talvolta Nibelunghi; dopo aver conquistato con l&#8217;inganno la mano di Brunilde \u00e8 istigato dalla moglie a ordinare la morte del cognato Sigfrido; dopo essersi riconciliato con la sorella Crimilde, d\u00e0 quest&#8217;ultima in sposa ad Attila; invitato a banchetto dal re degli Unni, cade nel tranello di quest&#8217;ultimo che vuole impossessarsi del tesoro dei Nibelunghi, un tempo appartenuto a Sigfrido; nella tradizione norrena viene gettato nella fossa dei serpenti e muore a causa del morso velenoso di una vipera, in quella germanica viene decapitato dalla sorella, ancora desiderosa di vendicare la morte del marito.<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Hagen nella canzone dei Nibelunghi, H\u00f6gni nei testi in lingua norrena: \u00e8 il pi\u00f9 astuto e ingannevole dei Burgundi, nella tradizione norrena \u00e8 fratello o fratellastro di Gunther, mentre in quella germanica \u00e8 vassallo di quest&#8217;ultimo; egli ordisce la morte di Sigfrido, uccidendolo di persona nella tradizione germanica e affidando il compito a Godemaro in quella norrena; a differenza di Gundicaro egli non tenta di riappacificarsi con Crimilde dopo il delitto, ma, pur essendo pi\u00f9 prudente e lungimirante del suo re, subisce la stessa sorte, morendo alla corte di Attila; nella tradizione norrena gli viene strappato il cuore, in quella tedesca \u00e8 decapitato da Crimilde, nella \u00dei\u00f0rekr saga af Bern muore per le ferite riportate in seguito allo scontro con \u00dei\u00f0reks af Bern.<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Godemaro nel Nibelungenlied, Gernoz nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, Hjarnar nei canti delle isole F\u00e6r \u00d8er, Gierlo nel Grimilds H\u00e6ven, pu\u00f2 trovare un corrispettivo in Gotthormr o Gothormr dei testi norreni, mentre nella \u00dei\u00f0rekr saga af Bern Guthormr \u00e8 un personaggio del tutto marginale ma distinto da Gernoz: egli \u00e8 un principe dei Burgundi fratello (fratellastro nell&#8217;Edda in prosa) di Gundicaro e Crimilde; nella tradizione norrena \u00e8 l&#8217;uccisore di Sigfrido; colpisce l&#8217;eroe mentre questi si trova a letto o, secondo altre fonti, mentre \u00e8 nel bosco: Sigfrido prima di morire taglia a met\u00e0 con la spada il proprio assassino. Nella tradizione germanica \u00e8 un principe nobile e valoroso, contrario all&#8217;assassinio di Sigfrido, e, alla corte di Attila, muore uccidendo il margravio R\u00fcdiger.<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Giselcaro, Gislher nella \u00dei\u00f0rekssaga, Gisler nei canti faroesi: \u00e8 il pi\u00f9 giovane dei principi Burgundi, assente nella tradizione norrena; viene fidanzato alla figlia del margravio R\u00fcdiger, contro il quale nella canzone dei Nibelunghi si rifiuta di combattere, e del quale, nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern \u00e8, al contrario, l&#8217;uccisore.<br>Attila, Etzel nella canzone dei Nibelunghi, Atli nei testi norreni, Attila nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, Artala nei canti delle F\u00e6r \u00d8er: \u00e8 il secondo marito di Crimilde e invita alla propria corte i principi Burgundi, causandone, pi\u00f9 o meno direttamente a seconda delle tradizioni, la morte. Secondo la \u00dei\u00f0reks saga af Bern e lo H\u00f8gna T\u00e1ttur, canto delle F\u00e6r \u00d8er, viene ucciso dal figlio di Hagen, che lo chiude nella sala dove era nascosto il tesoro dei Nibelunghi; nell&#8217;Edda poetica e nella Saga dei V\u00f6lsungar \u00e8 Crimilde (Gu\u00f0r\u00fan) ad ucciderlo.<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Teodorico da Verona, chiamato Dietrich von Bern nei testi germanici (Bern \u00e8 il nome medievale di Verona), \u00dei\u00f0rekr af Bern nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, \u00dej\u00f3\u00f0rekr nell&#8217;Edda poetica, T\u00ed\u00f0rek nei canti faroesi: \u00e8 l&#8217;eroe protagonista di un ciclo proprio di poemi e leggende; nelle vicende dei Nibelunghi ha un ruolo importante nella tradizione germanica: si racconta infatti che abbia combattuto pi\u00f9 volte contro Sigfrido, uscendo sempre vincitore dai duelli; ospite di Attila, si trova controvoglia a combattere contro i principi Burgundi, ai quali era legato da amicizia, prendendo prigionieri Gunther e Hagen.<br><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Reginn, Mimir nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, non ha nome in Der H\u00fcrnen Seyfrid: \u00e8 il fabbro-precettore di Sigfrido, in alcuni testi descritto come un nano; divenuto invidioso del figlioccio decide di liberarsene facendolo mangiare da suo fratello F\u00e1fnir, il drago; Sigfrido, scoperto l&#8217;inganno, uccide entrambi i fratelli.<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>F\u00e1fnir, Regin nella \u00dei\u00f0reks saga af Bern, senza nome nella canzone dei Nibelunghi: \u00e8 il drago ucciso da Sigfrido; \u00e8 fratello di Reginn e possiede un enorme tesoro, di cui poi si impossessa il suo uccisore. Nel Der H\u00fcrnen Seyfrid i draghi uccisi da Sigfrido sono almeno due, ma senza nome.<br><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Uote nella canzone dei Nibelunghi, Grimhildr nei testi norreni, Oda nella \u00dei\u00f0rekssaga: \u00e8 la madre di Gundicaro, Crimilde e degli altri principi Burgundi; nella tradizione norrena \u00e8 una potente maga.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong>Riproposizione in et\u00e0 moderna<br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In et\u00e0 moderna i manoscritti contenenti le diverse versioni della materia nibelungica vengono riscoperti in Germania e fatti oggetto di un accurato studio antropologico volto a meglio definire ed edentificare le prerogative del carattere germanico, tema proprio del nazionalismo tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1755 Johann Jakob Bodmer trov\u00f2 un manoscritto del <em>Nibelungenlied<\/em> e, nel clima preromantico e in seguito romantico, il poema divent\u00f2 il poema nazionale del popolo tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 celebre rivisitazione del mito nibelungico \u00e8 indubbiamente quella effettuata da Richard Wagner, che scrive e mette in musica il ciclo <em>L&#8217;anello del Nibelungo<\/em>, la cui composizione si svolge tra il 1848 e il 1874. \u00c8 da notare comunque che il capolavoro wagneriano, letterario oltre che musicale, \u00e8 sorto dalla fusione di vari miti ed elementi derivanti da numerose fonti pi\u00f9 antiche del <em>Nibelungenlied<\/em> e meno dipendenti di questo dal pensiero cristiano: le saghe islandesi e scandinave sono la pi\u00f9 vera e autentica fonte mitologica dell&#8217;<em>Anello del Nibelungo<\/em>. Quest&#8217;opera immane nasce nel clima del &#8217;48: il ribelle Sigfrido che spezza la lancia del padre degli Dei, Wotan, simbolicamente accende la speranza di un cambiamento radicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore irlandese George Bernard Shaw vide in Siegfried una trasposizione artistica del rivoluzionario anarchico russo Bakunin.<\/p>\n\n\n\n<p>J. R. R. Tolkien ha riscritto la saga dei Nibelunghi durante i suoi anni di studi riguardanti la letteratura medievale Norrena, ispirandosi alle fonti Eddiche, cio\u00e8 alle versioni islandesi della saga. Suo figlio Christopher Tolkien ha raccolto questi suoi appunti in un libro, uscito nel 2009, chiamato La leggenda di Sigurd e Gudr\u00fan.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tentativo cinematografico pi\u00f9 riuscito di mettere in scena la saga dei Nibelunghi \u00e8 stato quello del regista tedesco Fritz Lang, che con il lungo film muto in due parti <em>Die Nibelungen<\/em> ha creato un capolavoro del cinema.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"640\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Siegfried.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-554\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Siegfried.jpg 640w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Siegfried-300x300.jpg 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Siegfried-150x150.jpg 150w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Siegfried-420x420.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Nazismo Esoterico e Nibelunghi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ex-diplomatico del Cile, Miguel Serrano \u00e8 una delle figure pi\u00f9 importanti dell&#8217;hitlerismo esoterico. Autore di numerosi libri tra cui &#8220;Il nastro d&#8217;oro: Hitlerismo Esoterico&#8221; (1978) e &#8220;Adolf Hitler, l&#8217;ultimo Avatar&#8221; (1984), Serrano appartiene alla schiera di esoteristi nazisti che considerano il &#8220;sangue ariano&#8221; come avente un&#8217;origine extraterrestre: egli trova le prove mitologiche di queste origini sovrumane di una parte degli esseri umani nell&#8217;immagine dei Nephilim, i cosiddetti &#8220;angeli caduti&#8221; descritti nel Libro della Genesi e contenuto nella Sacra Bibbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Suggerisce inoltre l&#8217;ipotesi che l&#8217;improvvisa comparsa dell&#8217;uomo di Cro-Magnon, con i suoi alti meriti e imprese artistico-culturali, durante la preistoria europea sia in realt\u00e0 la registrazione del passaggio di uno di questi divya (un termine della lingua sanscrita per indicare il dio-uomo\/Semidio), discese sul pianeta Terra opporsi e sostituire a poco a poco l&#8217;essere inferiore costituito dall&#8217;uomo di Neanderthal, quest&#8217;ultimo essendo la manifesta creazione abominevole del demiurgo terrestre (inteso come un specie di divinit\u00e0 inferiore nonch\u00e9 come il dio degli ebrei).<\/p>\n\n\n\n<p>Di tutte le razze presenti sulla Terra, secondo tale Tradizione, solamente gli ariani sarebbero atti a preservare la memoria dei loro antenati divini, tramite la nobilt\u00e0 ancestrale del proprio sangue che \u00e8 ancora oggi mescolato con la luce proveniente dal Sole nero, per Serrano inoltre un vero e proprio corpo celeste e patria originale degli ariani. Tutte le altre razze sono la progenie degli uomini-bestia provenienti dall&#8217;opera del demiurgo originario del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Serrano sostiene una tale idea dai vari miti che attribuiscono una qualche ascendenza divina ai popoli ariani, come ad esempio la storia del dio della mitologia azteca chiamato Quetzalcoatl, giunto sulla Terra proveniente direttamente da Venere (astronomia). Egli cita anche l&#8217;ipotesi pseudoscientifica (a suo dire di tutto rispetto, ma mai ampiamente accettata), di Bal Gangadhar Tilak, che vuole esser stata la zona artica la patria primordiale degli indo-ariani e l&#8217;identificazione del centro terreno da cui partirono le prime migrazioni ariane come l&#8217;antico continente perduto di Iperborea. In questo modo gli dei extraterrestri di Serrano sono identificati come &#8220;iperboei&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tentativo di aumentare lo sviluppo spirituale delle razze collegate alla terra, gli Iperborei o Divyas avrebbero subito una tragica battuta d&#8217;arresto. Rifacendosi ad una delle storie narrate nel Libro di Enoch, Serrano racconta la vicenda di un gruppo di rinnegati semidei i quali hanno commesso il peccato di unirsi sessualmente alle razze inferiori e con gli animali terrestri creando cos\u00ec il meticciato, diluendo cos\u00ec la purezza del sangue che porta luce ai suoi possessori e diminuendo al contempo, quale diretta conseguenza, la consapevolezza divina dell&#8217;intero pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di Iperborea ha per Serrano contemporaneamente un significato razziale ed uno mistico. La sua convinzione \u00e8 che Hitler si sia recato a Shambhala, una citt\u00e0 sotterranea che egli colloca in Antartide, precedentemente, al Polo Nord ed in Tibet, dove entr\u00f2 in contatto con gli dei iperborei e da dove sorger\u00e0 di nuovo un giorno al comando di un&#8217;armata di UFO. Guider\u00e0 allora le forze della luce o Iperborea, associata talvolta con Vril, alla vittoria contro quelle delle tenebre, che inevitabilmente includono, per Serrano, gli Ebrei adoratori di Jehova, nella battaglia finale, quella che aprir\u00e0 l&#8217;era del Quarto Reich.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"675\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-568\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective.jpg 900w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-300x225.jpg 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-768x576.jpg 768w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-696x522.jpg 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-560x420.jpg 560w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-80x60.jpg 80w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Aerial-Perspective-265x198.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption>Horten 229 restaurato<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Di tale interpretazione, c&#8217;\u00e8 da dire che \u00e8 probabile si tratti di una metafora, un&#8217;allegoria simbolica, dove anche gli UFO assumono una connotazione metaforica, essendo oggetti che permettono di volare, quindi, simbolicamente, di trascendere elevandosi dalla propria condizione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-569\" width=\"364\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View.jpg 920w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View-300x269.jpg 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View-768x688.jpg 768w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View-696x623.jpg 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Horten-229-Side-View-469x420.jpg 469w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><figcaption>Horten 229<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa implicita interpretazione, \u00e8 da ritenersi senz&#8217;altro deliberata, a prescindere dall&#8217;esistenza di oggetti simili al vago concetto di UFO, come il fenomenale HO-229 della Luftwaffe, tecnologia rubata dagli americani dopo il conflitto ed impiegata nel loro Northrop Grumman B-2 Spirit, che \u00e8 in uso ancora oggi nell&#8217;aviazione statunitense.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"825\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-1024x825.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-570\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-1024x825.jpg 1024w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-300x242.jpg 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-768x618.jpg 768w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-1536x1237.jpg 1536w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-2048x1649.jpg 2048w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-696x560.jpg 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-1068x860.jpg 1068w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-1920x1546.jpg 1920w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Northrop-Grumman-B-2-Spirit-522x420.jpg 522w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Northrop Grumman B-2 Spirit<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Secondo Nicholas Goodrick-Clarke, &#8220;Serrano segue la tradizione gnostica catara (anni 1025-1244) identificando in Jehovah, il Dio dell&#8217;Antico Testamento, il demiurgo malvagio. Come i dualisti medievali, questa eresia ripudi\u00f2 Jehova come un dio falso e un mero esecutore nei confronti del vero Dio, molto lontano dal regno di mortali. Questa dottrina gnostica chiaramente conduceva a pericolosissime implicazioni nei confronti del popolo ebraico. Dato che Jehova era, a tutti gli effetti, la loro divinit\u00e0 primigenia, ne conseguiva che essi fossero a tutti gli effetti gli adoratori del demonio. Assurgendo cos\u00ec gli ebrei al ruolo di figli di Satana, l&#8217;eresia catara riusc\u00ec a dare all&#8217;antisemitismo lo status di dottrina teologica, con tanto di vasta base cosmologica. Se gli Ariani Iperborei sono l&#8217;archetipo e i discendenti di sangue di quelli che Serrano chiama divyas (provenienti dal Sole nero), \u00e8 ovvio che l&#8217;archetipo del Signore dell&#8217;Oscurit\u00e0 ha bisogno di un&#8217;adeguata razza antagonista. Il demiurgo avrebbe dunque trovato negli Ebrei il popolo pi\u00f9 adatto a divenire il suo archetipo&#8221;. Lo studioso delle religioni Frederick C. Grant e Hyam Maccoby enfatizzano, nella visione dualistica gnostica, che<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>&#8220;gli Ebrei erano visti come il popolo eletto dal demiurgo per avere lo speciale ruolo storico di fermare l&#8217;operato salvifico degli emissari del Vero Dio&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Serrano quindi considera Hitler come uno dei pi\u00f9 grandi emissari di questo Dio, rifiutato e crocifisso dalla tirannia della massa ebraicizzata come altri rivoluzionari portatori di Luce prima di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Serrano, nella sua ideologia, ha anche riservato un posto speciale alle SS le quali, nei loro tentativi di ricreare l&#8217;antica stirpe dell&#8217;Uomo-Dio ariano, sono considerate sopra qualunque tipo di moralit\u00e0 e dunque giustificate nelle loro azioni, visto anche l&#8217;esempio della &#8220;distaccata violenza&#8221; anti-umanitaria insegnata nell&#8217;induismo ariano del Bhagavad Gita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>L&#8217;Inconscio Collettivo Ariano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Nella suo libro &#8220;Black Sun: Aryan Cults, Esoteric Nazism and the Politics of Identity&#8221; (2002) Nicholas Goodrick-Clarke riporta come Carl Gustav Jung ebbe modo di descrivere Hitler<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Come un posseduto dall&#8217;archetipo dell&#8217;inconscio collettivo ariano e non pot\u00e9 fare a meno di obbedire ai comandi di una voce interiore&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In una serie di interviste tra il 1936 e il 1939, Jung caratterizzata Hitler come un archetipo, che spesso si manifesta con l&#8217;esclusione completa della personalit\u00e0 individuale:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Hitler \u00e8 pertanto un vaso spirituale, un semi-divinit\u00e0, ancora meglio, un Mito. Invece Benito Mussolini \u00e8 soltanto un uomo\u2026il Messia della Germania che insegna la virt\u00f9 della spada. La voce che sente \u00e8 quella dell&#8217;inconscio collettivo della sua razza&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il suggerimento dato da Jung che Hitler fosse la personificazione di un inconscio collettivo ariano ha profondamente interessato ed influenzato Serrano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-556\" width=\"-379\" height=\"-379\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration.png 724w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration-300x300.png 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration-150x150.png 150w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration-696x696.png 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Nazi-Germany-Nazism-History-Ahnenerbe-Occult-Regeneration-420x420.png 420w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nibelunghi (&#8220;Popolo delle nebbie&#8221;, in norreno Nifl\u00fangar) \u00e8 il nome dato dalla tradizione germanica a una stirpe mitologica di nani che viveva sotto terra e conosceva i segreti della fusione del ferro. 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