{"id":209,"date":"2022-11-13T21:33:12","date_gmt":"2022-11-13T21:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/nsdap.world\/?page_id=209"},"modified":"2022-11-16T20:00:21","modified_gmt":"2022-11-16T20:00:21","slug":"wermacht","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/nsdap.world\/index.php\/wermacht\/","title":{"rendered":"Wermacht"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-Flag.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-383\" width=\"375\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-Flag.png 440w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-Flag-289x300.png 289w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-Flag-404x420.png 404w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Wehrmacht &#8220;Forza di Difesa&#8221; \u00e8 il nome assunto dalle Forze Armate tedesche con la riforma del 1935 e per tutta la durata della seconda guerra mondiale, fino al 20 agosto 1946, quando fu formalmente sciolta dopo la resa incondizionata della Germania del 7 maggio 1945.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle ceneri delle forze armate dell&#8217;Impero tedesco, a partire dal 1919 si erano costituite quelle della Repubblica di Weimar, che nel 1921 avevano preso il nome di Reichswehr, mantenuto fino al 1935. In seguito alla sconfitta della Germania nel secondo conflitto mondiale, le due repubbliche nate nel 1949 si sarebbero dotate ciascuna di un proprio strumento di difesa: la Bundeswehr (1955) nella Repubblica Federale di Germania, e la Nationale Volksarmee (1956) nella Repubblica Democratica Tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p>La Wehrmacht era costituita da tre Forze Armate:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Heer (Esercito)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><br>Kriegsmarine (Marina militare)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><br>Luftwaffe (Aeronautica militare)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Era sottoposta ad un Comando supremo denominato Oberkommando der Wehrmacht (OKW), cui sottostavano i Comandi supremi delle tre Forze Armate, che tuttavia godevano di larga autonomia. Il primo comandante in capo della Wehrmacht fu il feldmaresciallo Werner von Blomberg che venne destituito nel 1938 dal F\u00fchrer Adolf Hitler che assunse da quel momento anche la guida suprema delle forze armate tedesche. La Wehrmacht, che acquis\u00ec una formidabile reputazione di efficienza bellica durante la seconda guerra mondiale ed occup\u00f2 per un certo periodo di tempo gran parte dell&#8217;Europa, viene considerata la pi\u00f9 grande forza combattente della storia tedesca e quella dotata di maggior potere rispetto a qualsiasi altra precedente formazione militare germanica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><strong>Dopo il trattato di Versailles<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Il trattato di Versailles del 1919 limitava le forze terrestri tedesche a sette divisioni di fanteria e tre di cavalleria per complessivi 100 000 uomini dei quali 4 000 ufficiali e stabiliva che i reggimenti di fanteria, di cavalleria, di artiglieria campale e i battaglioni del genio potessero avere un deposito; il tutto non poteva essere inquadrato in pi\u00f9 di due corpi d&#8217;armata, con il relativo quartier generale; lo stato maggiore generale era disciolto e ne era proibita la ricostituzione sotto qualsiasi forma che fosse orientata ad assicurare delle capacit\u00e0 complessive di comando e controllo; anche il personale con status di ufficiale presente nei ministeri non poteva superare il numero di 300 unit\u00e0, comprese nelle 4 000 gi\u00e0 menzionate. Per gli ufficiali della marina mercantile era proibita qualsiasi forma di addestramento presso la marina militare, come recitava l&#8217;articolo 194 del trattato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattato quindi limit\u00f2 fortemente le capacit\u00e0 militari della Germania, le forze armate non potevano avere pi\u00f9 di 100 000 uomini a lunga ferma e per molti anni non fu possibile alle forze armate tedesche di costruire o adoperare artiglieria pesante, carri armati, aeroplani, sottomarini e gas tossici.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questi presupposti pensavano di aver messo fuori gioco per sempre la Germania, militarmente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il riarmo e la coscrizione obbligatoria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Il 2 agosto 1934, in seguito alla morte del presidente von Hindenburg, Hitler assunse la carica di comandante supremo delle forze armate e ai soldati tedeschi fu imposto il giuramento al F\u00fchrer. Il 16 marzo 1935 venne annunciato il ripristino della coscrizione obbligatoria, resa effettiva da una legge del 21 marzo seguente, mentre gi\u00e0 dal 1\u00ba marzo era stata resa pubblica la costituzione di una forza aerea tedesca, mettendo cos\u00ec fine alle limitazioni che il trattato di Versailles aveva imposto alla Germania al termine della prima guerra mondiale riguardo alla consistenza e alla potenza delle sue forze armate. Nei quattro anni successivi l&#8217;esercito tedesco si trasform\u00f2 dalla Reichswehr del generale Hans von Seeckt alla Wehrmacht di Hitler. Lo stesso von Seeckt aveva accuratamente selezionato dopo il 1919 i giovani ufficiali pi\u00f9 promettenti, che successivamente diventeranno gli ufficiali superiori e generali della Wehrmacht; tra i nomi che diventeranno pi\u00f9 noti Alfred Jodl, Fedor von Bock, Gerd von Rundstedt, Walther von Brauchitsch, Wilhelm Ritter von Leeb, Johannes Blaskowitz.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutte le forze armate la coscrizione venne inizialmente fissata ad un anno, ma dal 24 agosto 1936 aument\u00f2 a due. <\/p>\n\n\n\n<p>Aver militato nel Reichswehr, nella Luftstreitkr\u00e4fte o nelle forze di polizia prima del 1\u00ba marzo 1935 non comport\u00f2 sconti sul piano della coscrizione. Il ricevimento del Kriegsbeorderung (foglio di chiamata) non significava l&#8217;immediato ingresso nelle forze armate. Prima infatti, dal compimento del diciassettesimo anno di et\u00e0, era obbligatorio servire con il Reichsarbeitsdienst (RAD, servizio lavoro del Reich) contribuendo alla costruzione di opere pubbliche e, col passare degli anni, del Vallo Atlantico nonch\u00e9 alla ricostruzione delle fabbriche danneggiate dai bombardamenti aerei Alleati. Il servizio nel RAD includeva regolari marce, competizioni sportive e rudimenti dell&#8217;arte militare con lo scopo di preparare il futuro soldato alla vita militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli aspiranti sottufficiali vennero individuati tra gli uomini con un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 27 e i 35 anni che, se ritenuti idonei dopo ventotto settimane di addestramento, avevano la possibilit\u00e0 di entrare nella vera e propria Unteroffizierschule (scuola sottufficiali). Questo purch\u00e9 avessero accettato, come era regola nel Reichswehr, di prestare servizio per dodici anni, aumentabili di due anni alla volta fino ad un massimo di diciotto; questa opzione venne abolita nell&#8217;ottobre 1939. Gli ufficiali invece dovevano rimanere nelle forze armate fino all&#8217;et\u00e0 pensionabile, fissata ad un massimo di 65 anni; poteva esserci un congedo prematuro se l&#8217;ufficiale fosse stato ritenuto inadatto al grado successivo, ma solo in tempo di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli uomini che avessero fatto domanda volontaria di ingresso nelle forze armate prima del servizio nel RAD o per un periodo pi\u00f9 lungo di quello richiesto dalla legge era concesso il privilegio di scegliere la forza armata in cui servire (esercito, marina o aviazione) e persino la specialit\u00e0 a cui essere assegnati (ad esempio carrista, sommergibilista o membro degli equipaggi di volo). Il soddisfacimento della richiesta non era tuttavia assicurato ma il servizio nel RAD era abbreviato a soli due mesi. All&#8217;inizio della guerra il periodo di servizio di due anni venne sospeso e al suo posto fu introdotto il servizio obbligatorio per tutta la durata delle ostilit\u00e0, al termine delle quali fu previsto che, volontariamente ma con decisione da prendersi entro i primi due anni di servizio, sarebbe stato possibile prolungare la ferma per quattro anni e mezzo o a vita con vantaggi sul piano delle promozioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Heer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>L&#8217;esercito tedesco rimase inizialmente limitato dal trattato di Versailles a 15.000 uomini tra soldati e ufficiali. Entro il 1920 inoltre i volontari non avrebbero dovuto essere pi\u00f9 di 100.000, fu vietata la coscrizione obbligatoria e sciolto lo stato maggiore cos\u00ec come le accademie militari.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La debolezza della Repubblica di Weimar e le umiliazioni imposte dagli Alleati portarono al <em>Putsch di Kapp<\/em> del marzo 1920, in seguito al quale il generale Walther von L\u00fcttwitz prese brevemente il potere a Berlino. In questo clima di forte tensione si propose come artefice del riarmo tedesco il generale Hans von Seeckt. Sostenitore di una maggiore fedelt\u00e0 verso la nazione piuttosto che alle deludenti istituzioni di Weimar, Seeckt (agendo segretamente per via del trattato di Versailles) integr\u00f2 i Freikorps nell&#8217;esercito e ne aument\u00f2 le file grazie a veterani della prima guerra mondiale e a nazionalisti, tuttavia sanc\u00ec l&#8217;incompatibilit\u00e0 della politica con la vita militare vietando ai militanti nei Freikorps di iscriversi ad un qualsiasi partito. Le scuole ufficiali ripresero vita sotto le mentite spoglie di &#8220;corsi di formazione e specializzazione&#8221; e anche la polizia fu impostata come serbatoio di uomini per l&#8217;esercito.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-725x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-373\" width=\"415\" height=\"586\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-725x1024.jpg 725w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-768x1085.jpg 768w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-1087x1536.jpg 1087w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-1450x2048.jpg 1450w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-696x983.jpg 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-1068x1509.jpg 1068w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-1920x2712.jpg 1920w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-297x420.jpg 297w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Wermacht-1-scaled.jpg 1812w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sfruttando il fatto che il trattato di Versailles non imponeva paletti per il numero dei sottufficiali, von Seeckt addestr\u00f2 circa 40.000 tra sergenti e caporali alle mansioni ricoperte normalmente da un ufficiale, cosicch\u00e9 nell&#8217;ipotesi di un&#8217;espansione futura non mancassero uomini validi per coordinare le operazioni militari. La cronica instabilit\u00e0 politica della Repubblica di Weimar, testimoniata anche dal Putsch di Monaco del 1923, favor\u00ec von Seeckt che apr\u00ec al dialogo con Mosca ottenendo il permesso di costruire due scuole militari in territorio sovietico gestite dal Sondergruppe R, fondatore tra l&#8217;altro di un ufficio che si occuper\u00e0 della costruzione di fabbriche volte alla produzione di armamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il licenziamento di von Seeckt nel 1926 and\u00f2 a vantaggio del Partito Nazista, notevolmente cresciuto a seguito delle elezioni del 1930 ma che tuttavia trov\u00f2 un avversario nel nuovo comandante della Reichswehr Kurt von Hammerstein-Equord e nel ministro della difesa Wilhelm Groener, il quale pens\u00f2 di ampliare l&#8217;esercito a 200.000 uomini per frenare l&#8217;impeto di Hitler e delle sue SA. Nonostante il parere favorevole del presidente von Hindenburg il parlamento non var\u00f2 la legge per sciogliere le formazioni paramilitari naziste e l&#8217;esercito, convinto di poter ricavare molto da Hitler, abbandon\u00f2 lo stesso Groener.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Dopo il ripristino del servizio di leva voluto da Hitler si cerc\u00f2 di mitigare il tradizionale autoritarismo dell&#8217;esercito prussiano e di migliorare le condizioni del servizio in modo da attirare volontari che optassero per la carriera militare. Comunque, un certo ostacolo al controllo dell&#8217;esercito da parte del regime nazista fu rappresentato, inizialmente, da alcuni ufficiali superiori che ne osteggiavano la politica estera troppo aggressiva; tra questi il generale Ludwig Beck, capo dello stato maggiore dell&#8217;Heer e il generale Werner von Fritsch, comandante in capo dell&#8217;esercito. Nel 1938 uno scandalo costrinse il ministro della guerra, feldmaresciallo Werner von Blomberg alle dimissioni, ed un&#8217;altra opportuna situazione, orchestrata in parte da G\u00f6ring, fece lo stesso con von Fritsch, che era il suo possibile successore; per vari altri ufficiali la posizione fu solo formale e finirono anch&#8217;essi con l&#8217;approvare i piani del F\u00fchrer: in tal modo l&#8217;esercito tedesco della seconda guerra mondiale divenne, almeno fino al 1943, uno strumento leale, obbediente e fidato del dittatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1939 lo Heer contava 98 divisioni, 52 delle quali in servizio attivo e altre 10 immediatamente utilizzabili, mentre le 36 rimanenti erano formate in gran parte da veterani del primo conflitto mondiale e risultavano di fatto carenti di artiglieria e mezzi corazzati. Inoltre con la mobilitazione generale si sarebbero potute allestire altre 10 divisioni Ersatz (riserva).<\/p>\n\n\n\n<p>La fanteria all&#8217;inizio del conflitto era armata con l&#8217;affidabile fucile Mauser Karabiner 98k, con la moderna mitragliatrice leggera MG 34, con il vecchio mitra MP 18, in procinto di essere sostituito dal nuovissimo MP 40, con mortaio da 81 mm, cannoni controcarro da 37 mm, mitragliere contraeree da 20 mm, nonch\u00e9 un vecchio cannone da 77 mm risalente alla prima guerra mondiale. Le unit\u00e0 di artiglieria erano invece ottimamente armate con obici da 105 mm, cannoni da 105 e 155 mm e con il famoso 8,8 cm FlaK controcarro e contraereo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il comando supremo tedesco concentr\u00f2 gli sforzi soprattutto nel rinforzare le due armi che i suoi strateghi ritenevano decisive, il carro armato e l&#8217;aereo. Per quello che riguarda il primo mezzo, profeta e instancabile propagandista in questo senso fu il generale Heinz Guderian, che elabor\u00f2, con l&#8217;approvazione del F\u00fchrer, una teoria basata sulla &#8220;guerra di movimento&#8221;, dove il carro armato e l&#8217;aeroplano non saranno pi\u00f9 ad ausilio della fanteria, ma le principali armi di sfondamento, autonome, e schierate a protezione della fanteria arretrata. Grazie al lavoro di Guderian, nel settembre 1939 poterono essere schierate 6 divisioni corazzate (Panzer-Division), ciascuna dotata di 288 panzer di cui per\u00f2 la met\u00e0 del tipo Panzer I, carri di sole 6 tonnellate, poco armati e corazzati in modo esiguo; i pi\u00f9 efficaci Panzer IV erano solo 24 per divisione, mentre i restanti erano del tipo Panzer II e III, rispettivamente da 9 e 16 tonnellate e armati con cannoncini da 20 mm e cannoni da 37 mm.<\/p>\n\n\n\n<p>I soldati della Wehrmacht raggiunsero livelli professionali molto elevati e quando entrarono in guerra, nel 1939, lo fecero con la ferma convinzione di essere i migliori soldati del mondo. Per gran parte della guerra le truppe tedesche, combattive e aggressive, mantennero una chiara superiorit\u00e0 tattica contro i loro avversari sia dell&#8217;ovest che dell&#8217;est.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare i reparti tedeschi, guidati da ufficiali inferiori e sottufficiali in grado di condurre autonomamente il combattimento, si dimostrarono pi\u00f9 elastici e pi\u00f9 resistenti. D&#8217;altra parte, a queste elevate capacit\u00e0 tattiche non corrispose, soprattutto a livello dell&#8217;alto comando, un&#8217;adeguata visione strategica globale, sia a livello di grande strategia, sia a livello operativo e logistico, carenza che nel lungo periodo porter\u00e0 al collasso delle forze armate tedesche anche per mancanza di carburante e materie prime.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Kriegsmarine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>L&#8217;arma che fu pi\u00f9 colpita dai dettati del trattato di Versailles fu la Kaiserliche Marine soprattutto per via dei timori del Regno Unito di vedersi minacciato il prestigio e la potenza della Royal Navy. La nuova Reichsmarine, nata nel 1921, era ridotta ad una flottiglia di dragamine, rimorchiatori e vecchie corazzate. In aggiunta, era vivo nella memoria di molti tedeschi l&#8217;autoaffondamento della Hochseeflotte e una parte dell&#8217;opinione pubblica, compreso Hitler, riteneva inutile riportare la nuova marina militare alla potenza di una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli inizi dell&#8217;ottobre 1928 capo della Reichsmarine divenne il veterano della prima guerra mondiale Erich Raeder. Tenace assertore di un rafforzamento della sua arma, egli trov\u00f2 difficolt\u00e0 nel convincere la classe politica della Repubblica di Weimar ad avallare il suo progetto, ma grazie all&#8217;aiuto di von Hindenburg riusc\u00ec finalmente a far partire i suoi piani di rivitalizzazione della Reichsmarine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"364\" height=\"516\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Die-Kriegsmarine.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-378\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Die-Kriegsmarine.jpg 364w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Die-Kriegsmarine-212x300.jpg 212w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Die-Kriegsmarine-296x420.jpg 296w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I vari modelli di U-Boot, che secondo gli accordi di Versailles erano proibiti alla Germania, vennero progettati da una fittizia industria straniera (tecnica adottata anche dall&#8217;esercito e dall&#8217;aviazione), nel caso specifico l&#8217;olandese Ingenieurskantoor voor Scheepsbouw, nella realt\u00e0 nient&#8217;altro che la Krupp. Questo modo di procedere and\u00f2 avanti fino al marzo 1935, quando Hitler decise di non sottostare pi\u00f9 ai termini del trattato di Versailles. Il 21 maggio dello stesso anno la Reichsmarine cambi\u00f2 nome in Kriegsmarine e la produzione di nuove navi cominci\u00f2 in tutto e per tutto, anche perch\u00e9 Hitler aveva abbandonato le sue idee negative sulla marina, ora vista come uno strumento necessario per fare grande la Germania.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ambiguit\u00e0 britannica sul riarmo tedesco venne definitivamente alla luce poco dopo, quando il 18 giugno venne siglato un accordo tra i due paesi secondo il quale il Regno Unito dava il proprio benestare alla ricostituzione di una marina militare tedesca, sebbene in misura non superiore al 35% del tonnellaggio totale della Royal Navy (percentuale salita al 45% nel caso dei sottomarini). Nei fatti non si concesse molto, anche perch\u00e9 l&#8217;arma subacquea non era molto estesa nella Royal Navy ed era vista principalmente come mezzo di difesa. In ogni caso il 29 giugno 1935 fu varato a Kiel il primo esemplare della classe Tipo I. La prima flottiglia creata con queste imbarcazioni fu chiamata &#8220;Weddingen&#8221; e vi fu posto a capo il capitano di fregata Karl D\u00f6nitz, futuro comandante degli U-Boot tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 27 gennaio 1939 Hitler diede la sua approvazione definitiva al cosiddetto &#8220;Piano Z&#8221;, un imponente programma di costruzioni navali a lungo termine, avente l&#8217;obiettivo di mettere la Kriegsmarine in condizioni di competere quasi in parit\u00e0 con la Royal Navy britannica. Il piano era a malapena agli inizi quando scoppi\u00f2 la guerra; viste le circostanze, venne deciso di interrompere la costruzione di grandi navi di superficie in favore della realizzazione di una vasta flotta di sommergibili, pi\u00f9 rapidi e meno costosi da produrre[16]. Cos\u00ec all&#8217;entrata in guerra erano disponibili le corazzate Scharnhorst e Gneisenau, le corazzate tascabili da 10.000 tonnellate (nominali) Deutschland, Admiral Scheer e Admiral Graf Spee, l&#8217;incrociatore pesante Admiral Hipper, gli incrociatori leggeri Emden, K\u00f6ln, K\u00f6nigsberg, Leipzig, N\u00fcrnberg e Karlsruhe, 21 cacciatorpediniere, 12 motosiluranti e 57 sommergibili oceanici. Ancora in costruzione erano poi gli incrociatori pesanti Bl\u00fccher, Prinz Eugen, L\u00fctzow (poi ceduto all&#8217;URSS nel 1939) e Seydlitz che non verr\u00e0 mai portato a termine. A queste unit\u00e0 vanno aggiunte poi le possenti Bismarck e Tirpitz prodotte tra l&#8217;agosto 1940 e il febbraio 1941, la portaerei (mai ultimata) Graf Zeppelin e 150 U-Boote (entro il 1\u00ba luglio 1943 ne entreranno in servizio 1.193).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Luftwaffe<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1919 alla Germania fu imposto lo scioglimento dell&#8217;aviazione militare (Luftstreitkr\u00e4fte) e lo smantellamento di tutti gli aerei rimasti. Ciononostante, lo stato tedesco riusc\u00ec a mantenere segretamente una propria forza aerea che divenne sempre pi\u00f9 forte con il passare degli anni. L&#8217;addestramento clandestino dei piloti (in citt\u00e0 come Braunschweig e Rechlin, ma accordi di cooperazione erano stati stretti anche con l&#8217;Unione Sovietica e uno dei frutti era stato il centro di addestramento di Lipeck) inizi\u00f2 sin dal 1926 grazie soprattutto alla compagnia aerea nazionale Lufthansa e al Nationalsozialistisches Fliegerkorps: la prima disponeva di aerei militari come lo Junkers Ju 86 e l&#8217;Heinkel He 111 abilmente camuffati da aerei di linea o da trasporto, la seconda aveva alianti e ultraleggeri su cui i futuri piloti della Luftwaffe potevano fare pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera svolta per\u00f2 venne data dal governo nazista a seguito della decisione di Hitler di riarmare la Germania. La Luftwaffe venne fondata clandestinamente nel 1933 con circa 4.000 addetti[18] mentre erano gi\u00e0 da tempo in produzione vari tipi di aerei militari, e due anni dopo, nel 1935, la creazione venne resa pubblica a tutto il mondo. In data 1\u00ba settembre 1939, la Luftwaffe fu in grado di utilizzare ben 2.695 velivoli, suddivisi in 771 caccia Messerschmitt Bf 109, 408 cacciabombardieri Bf 110 e 1.516 bombardieri tra Junkers Ju 87, Ju 88, Dornier Do 17 e Heinkel He 111.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-1024x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-379\" width=\"432\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-1024x1024.webp 1024w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-300x300.webp 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-150x150.webp 150w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-768x768.webp 768w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-1536x1536.webp 1536w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1.webp 2048w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-696x696.webp 696w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-1068x1068.webp 1068w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-1920x1920.webp 1920w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Luftwaffe-1-420x420.webp 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;Oberkommando der Luftwaffe venne assegnato nel 1935 all&#8217;ex asso dell&#8217;aviazione tedesca, nonch\u00e9 ministro dell&#8217;aviazione, Hermann G\u00f6ring, il quale si circond\u00f2 di collaboratori come Erhard Milch (ispettore generale della Luftwaffe), Hans Jeschonnek (responsabile dei rifornimenti, dell&#8217;addestramento, della telecomunicazione e delle azioni di guerra) ed Ernst Udet (capo dell&#8217;ufficio tecnico). La nomina del personale invece era competenza esclusiva di G\u00f6ring.<\/p>\n\n\n\n<p>Le strategie di attacco erano ancora in fase di sperimentazione, in particolare, vi erano due linee di pensiero distinte: Walther Wever, comandante dello Stato maggiore generale dell&#8217;aviazione fino al 1936, sosteneva l&#8217;importanza dei bombardamenti strategici compiuti da aerei quadrimotore; Ernst Udet invece era convinto che l&#8217;aviazione dovesse essere usata solamente a supporto delle truppe a terra e per contrastare i velivoli nemici. Forte dell&#8217;esperienza bellica in Spagna dove i bombardieri in picchiata svolsero egregiamente il loro compito, e complice la morte accidentale di Wever, Udet riusc\u00ec a convincere l&#8217;intero comando della Luftwaffe che la sua linea di pensiero fosse quella da seguire. I progetti per i grandi aerei da bombardamento, come il Do 19 e lo Ju 89, vennero quindi abbandonati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settembre 1939 la Luftwaffe era composta da quattro Luftflotte (flotte aeree), con sede a Stettino, Braunschweig, Roth e Reichenbach; a queste se ne aggiunsero altre tre nel corso della guerra, di cui una, la Luftflotte Reich, creata appositamente per la difesa del territorio tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il battesimo del Fuoco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La prima occasione per la Wehrmacht di misurarsi con forze armate nemiche venne con la guerra civile spagnola.<\/p>\n\n\n\n<p>In appoggio a Francisco Franco, Hitler approv\u00f2 tre massicce operazioni militari tedesche in Spagna. La prima, operazione &#8220;Feuerzauber&#8221; o fuoco magico, ebbe inizio verso la fine di luglio 1936, in cui vennero impiegati venti trimotori Junkers Ju 52 e sei caccia di scorta, e inizi\u00f2 il trasferimento delle prime truppe tedesche di stanza in Marocco in Spagna. Nel settembre successivo Hitler mobilit\u00f2 ulteriori uomini e mezzi a favore di Franco, con l&#8217;operazione &#8220;Otto&#8221;, vennero trasferiti in Spagna 24 Panzer I e il numero di uomini della Wehrmacht in territorio iberico fu portato a circa 600-800 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente Hitler appoggi\u00f2 l&#8217;ultimo rilevante impegno, con l&#8217;impiego della Luftwaffe nelle operazioni di guerra, dall&#8217;ottobre 1936, sotto le vesti della Legione Condor.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;apice del suo impegno, le forze della Wehrmacht in Spagna contarono circa 12.000 unit\u00e0, anche se circa 19.000 combatterono in territorio spagnolo. In totale la Germania nazista riforn\u00ec i nazionalisti spagnoli di circa 600 aerei, 200 carri armati e almeno un migliaio di pezzi d&#8217;artiglieria.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>La politica espansionistica e il ruolo della Wehrmacht<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Dopo essere stato eletto cancelliere del Reich, Hitler inizi\u00f2 subito a perseguire una politica in linea con quanto scritto nel Mein Kampf, ossia l&#8217;annullamento dell&#8217;umiliante trattato di Versailles, e la riconquista dello &#8220;spazio vitale&#8221; o Lebensraum per il popolo tedesco. In questo senso nel 1933 Hitler fece uscire la Germania dalla Societ\u00e0 delle Nazioni e inizi\u00f2 subito il programma di riarmo della Wehrmacht, che venne impegnata fin dall&#8217;inizio nelle azioni militari di annessione della Saar nel 1935 e di rioccupazione militare della Renania nel 1936. Dopo aver riannesso le regioni perse con il trattato del 1919.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>L&#8217;Anschluss<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Una colonna tedesca entra in Austria salutata da alcune donne, \u00e8 l&#8217;Anschluss.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em><strong>\u00abL&#8217;Anschluss fu il fatto pi\u00f9 grave e carico di conseguenze dalla fine del primo conflitto mondiale\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Fin dalla salita al potere nel 1933, Adolf Hitler premette per l&#8217;annessione dell&#8217;Austria come provincia tedesca, supportato anche dal forte peso che il partito nazista austriaco aveva nel paese. In prima istanza, nel 1935, Hitler fece un tentativo in questo senso, ma lo schieramento delle forze italiane alla frontiera del Brennero unita ad una relativamente alta considerazione della solidit\u00e0 dell&#8217;apparato militare italiano lo fece desistere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo non accadde nel 1938 quando una serie di accordi, il tacito consenso italiano e il mutato clima politico internazionale, permisero alle forze tedesche di entrare senza sforzo in Austria, aumentando il proprio potenziale bellico con l&#8217;inserimento in organico delle forze austriache. Il 12 marzo la Wehrmacht attravers\u00f2 la frontiera, il 13 l&#8217;annessione divenne effettiva e la svastica sventol\u00f2 su Vienna. Hitler cancell\u00f2 una nazione e port\u00f2 i confini della Grande Germania fino al Brennero, la Blumenkrieg (guerra dei fiori) era conclusa, e con essa anche l&#8217;annessione dell&#8217;Austria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"456\" src=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1939-Anschluss.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-380\" srcset=\"https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1939-Anschluss.jpg 680w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1939-Anschluss-300x201.jpg 300w, https:\/\/nsdap.world\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1939-Anschluss-626x420.jpg 626w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wehrmacht &#8220;Forza di Difesa&#8221; \u00e8 il nome assunto dalle Forze Armate tedesche con la riforma del 1935 e per tutta la durata della seconda guerra mondiale, fino al 20 agosto 1946, quando fu formalmente sciolta dopo la resa incondizionata della Germania del 7 maggio 1945. 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