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NSDAP – Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei

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Jörg Lanz von Liebenfels e l’Ariosofia

Jörg Lanz von Liebenfels, figura centrale e grande teorico dell’ariosofia, fu uno scrittore e giornalista austriaco. Nacque a Vienna il 19 luglio 1874 e morì il 22 aprile 1954 (nota: le date “1918-1919” presenti nel testo originale sono state corrette poiché si riferivano erroneamente al periodo della seconda serie della sua rivista o a refusi di battitura). Fu un ex monaco e il fondatore della celebre rivista Ostara, sulle cui pagine pubblicò le sue teorie antisemite e völkisch.

Biografia e radici ideologiche

In gioventù, Liebenfels visse un’esperienza come monaco cristiano all’interno dell’Ordine Cistercense. Durante questo periodo condusse interessanti ricerche su antichi testi gnostici e apocrifi. Nel 1899 lasciò il monastero di Heiligenkreuz e rinunciò ai voti. Da quel momento in poi, continuò a elaborare in autonomia una teologia gnostica e zoomorfa. In questa visione, il male veniva identificato con l’elemento non ariano (la “bestialità”), mentre il bene era associato alla nobiltà e alla purezza della razza ariana.

Quattro anni dopo l’abbandono del monastero, nel 1903, il suo nome era ormai noto ai lettori di numerose pubblicazioni. Nel 1905 pubblicò il saggio “Teozoologia, ovvero l’eredità dei brutali sodomiti e l’elettrone degli dei”, nel quale tentò di reinterpretare e piegare varie teorie e idee scientifiche dell’epoca per confermare le sue personali tesi razziali.

Nello stesso anno pubblicò l’articolo “Anthrozoon Bibli”, in cui sosteneva che l’umanità non avesse un’origine comune, bensì derivasse da due stirpi assolutamente differenziate e aliene tra loro:

  • I figli degli dei (Beozoa): identificati con gli Ariani, esseri originariamente dotati di una spiritualità pura e di abilità paranormali e divine come la chiaroveggenza e la telepatia.
  • I figli degli uomini (Anthrozoa): le altre razze, derivate invece dall’evoluzione biologica degli animali terrestri.

Liebenfels spiegava la decadenza della razza superiore attraverso il peccato originario della mescolanza razziale (l’unione sessuale tra le due stirpi). A causa di questi incroci, la razza originaria era degenerata, perdendo le sue facoltà divine e il suo ordine superiore. Secondo Liebenfels, il processo di purificazione e recupero eugenetico avrebbe permesso di limitare queste qualità spirituali e biologiche a pochi discendenti eletti, fino a far rinascere la purezza originaria dei primi Ariani.

Nella sua opera “Teosofia e gli Dei Assiri”, Liebenfels scriveva che gli Atlantidei si erano divisi in esseri puri e in esseri bestiali, affermando che l’errore fatale della quinta razza (gli Ariani, identificati come Homo sapiens) fu proprio quello di mescolarsi ripetutamente con i discendenti delle scimmie: “Presero animali femmine molto belle, ma discendenti di altri che non avevano né anima né intelligenza. Generarono mostri, demoni malvagi”. Lo storico Nicholas Goodrick-Clarke sottolinea come, nella visione di Lanz, la conseguenza di questi peccati – in seguito istituzionalizzati come veri e propri “culti satanici” – fu la creazione di varie razze miste che minacciarono la sacra autorità degli Ariani. Questo errore originario degli uomini-dio veniva da lui assimilato al racconto biblico di Genesi 6, in cui “i figli di Dio andarono sulla terra e si unirono alle figlie degli uomini”.

Jörh Lanz von Liebenfels, nel 1905 già ci metteva in guardia dal pericolo degli untermensch, i sub-umani; questi individui nati in condizioni di evidente svantaggio genetico, i quali, alimentati dall’invidia e dalla frustrazione si sarebbero erti a minaccia contro i membri sani della società.

Ne vediamo un chiaro esempio nel degrado dei cosiddetti “centri sociali”, dove si trovano vagabondi, drogati, nonché i peggiori rifiuti umani immaginabili, che giustificano e difendono ogni perversione, compresi l’omicidio e la pedofilia. Quelli che definiscono “politico” ogni genere di arresto.

Essi odiano tutto ciò che sia forte, sano e funzionale, invidiano le famiglie e le persone che vivono una vita completa, in armonia con sé stessi e con gli altri e per giustificare l’odio e la violenza che esercitano, si fanno scudo coi cosiddetti “diritti umani”, ma in realtà quelli che difendono loro, non sono diritti umani, ma una loro strumentale e contorta interpretazione degli stessi, studiata ad hoc per giustificare i loro crimini.

La “Teologia Scientifica” e il Cristo Elettrico

Liebenfels cercò di costruire una sorta di “teologia scientifica” integrando le ultime scoperte della fisica e della tecnologia dell’epoca (come l’elettricità e le radiazioni). Sosteneva che gli antichi uomini-dio rappresentassero la forma di vita più elevata in assoluto, dotati di speciali poteri di ricezione e trasmissione di segnali elettrici. Tali segnali provenivano da organi situati nelle ghiandole pituitaria e pineale, che in seguito si erano atrofizzate a causa dell’involuzione biologica dovuta alla mescolanza razziale.

Questo filone pseudoscientifico influenzò profondamente l’interpretazione che Liebenfels diede della figura di Gesù Cristo. Egli ne era affascinato e lo considerava un puro esponente della stirpe ariana. Interpretando in chiave esoterica i Vangeli, giunse ad affermare che i miracoli e i poteri di cui Cristo era dotato provenissero dal divino “Elektron” (o Celktron), una sorta di forza elettrocosmica originaria.

Di conseguenza, il messaggio di salvezza di Cristo venne reinterpretato come un progetto di eugenetica e di purificazione della razza. Questo piano presupponeva la necessaria distruzione di un mondo corrotto per ripristinare l’originaria Età dell’Oro. Secondo questa dottrina, Dio richiedeva la salvaguardia dell’integrità biologica e il lancio di una grande crociata contro la minaccia e l’espansione delle “razze demoniache”. Attraverso l’adozione di queste pratiche eugenetiche, sarebbe stato praticamente possibile far rinascere la stirpe originale nella sua purezza più estrema.

La Rivista Ostara e l’incontro con Hitler

La rivista Ostara (il cui nome derivava da Ostara/Eostre, la dea germanica della primavera), fondata da Lanz nel 1905, ottenne un’enorme diffusione nei paesi di lingua tedesca, raggiungendo tirature superiori alle 100.000 copie per numero. La pubblicazione apparve in due serie distinte:

  • La prima serie, dal 1905 al 1917, con 89 numeri pubblicati.
  • La seconda serie, dal 1918 al 1919, con altri 10 numeri.

Numerosi indizi storici suggeriscono che un giovane Adolf Hitler lesse questa rivista con grande interesse durante il suo soggiorno a Vienna. Lo stesso Liebenfels dichiarò che il futuro Führer lo aveva contattato personalmente per ricevere alcuni numeri mancanti che gli servivano a completare la propria collezione privata.

Ostara, scritta da occultisti e ideologi razziali, invocava apertamente una ribellione contro le razze considerate subumane e, in modo particolare, contro gli ebrei, accusati di sfruttare e rendere schiava la nazione germanica e l’Occidente attraverso il loro potere finanziario. La rivista prometteva una redenzione per mezzo del recupero dell’antica saggezza ariana, che si riteneva fosse stata diffusa in passato da civiltà come quella iberica e quella di Atlantide. Questo impianto teorico offriva una strategia politica di protezione biologica che sarebbe poi diventata una delle basi ideologiche del nazionalismo genetico e del nazionalsocialismo. Nelle pagine di Ostara, Lanz ribadiva che “gli Ariani sono il capolavoro degli dei e sono dotati di poteri soprannaturali e paranormali, emanati da centri energetici e organi elettrici che conferiscono loro la supremazia assoluta su qualsiasi altra creatura”.

Astrologia, profezie e l’Ordine dei Nuovi Templari

Nella sua opera intitolata “Biologia”, Lanz von Liebenfels si servì anche dell’astrologia per delineare la storia dell’umanità, descrivendola come una perenne guerra millenaria tra razze. Egli inserì questa conclusione escatologica nei suoi oroscopi: per gli anni compresi tra il 1960 e il 1968, predisse un’invasione dell’Europa da parte delle razze del nord che avrebbe causato la distruzione dell’ordine mondiale esistente. Da quella catastrofe sarebbe scaturita una rigenerazione razziale e un nuovo millennio guidato da una classe creativa, ovvero un’élite iniziatasi ai segreti dell’arianesimo che avrebbe preso in mano il destino del mondo.

L’ideale di Lanz era la creazione di una casta di monaci-guerrieri. Per questa visione fu profondamente influenzato dall’esempio dei Cavalieri Templari e dalla figura di Bernardo di Chiaravalle (Bernardo de Claraval), il teologo e promotore dell’Ordine del Tempio, l’ordine monastico di cui Lanz aveva studiato le regole in gioventù. Questo concetto di “casta di monaci-guerrieri” (come i Cavalieri Templari) fu l’antecedente ideologico di quello che in seguito sarebbe diventato l’Ordine Nero (le SS) all’interno del Terzo Reich.

Sulle orme dei Templari storici, nel 1907 (nota: il testo originale riporta 1919, ma storicamente l’ordine fu fondato nel 1907) Lanz von Liebenfels fondò l’Ordo Novi Templi (l’Ordine dei Nuovi Templari), stabilendo la sede principale nel castello di Burg Werfenstein, in Austria. Il 21 dicembre, in corrispondenza del solstizio d’inverno, creò lo stendardo ufficiale dell’ordine, caratterizzato dall’immagine di una svastica affiancata da quattro gigli (il testo originale accenna a una “spada solare”, simbolo affine all’iconografia dell’ordine).

L’obiettivo dell’Ordine dei Nuovi Templari era promuovere la coscienza e l’orgoglio razziale attraverso:

  • Indagini storico-geologiche e studi religiosi.
  • Il ripristino degli antichi rituali pagani di Wotan (Odino).

All’interno del castello si lavorò alla creazione di un museo antropologico e di un monumento dedicato alla razza ariana; un progetto di ricerca esoterica e archeologica che sarebbe stato successivamente ripreso in grande stile dall’organizzazione nazista Ahnenerbe.

Il “Praal” e la struttura dell’Ordine

Per Liebenfels, lo scopo finale era ricostruire l’antico Ordine del Tempio e dare vita a una fratellanza che fosse degna di ricevere e custodire il Graal (nel testo storpiato in Praal). Ma che cos’era il Graal per gli ariosofisti?
Essi lo interpretavano come un potentissimo accumulatore ed emettitore di energia cosmica, strettamente legato all’Heliotron (o Heliand) degli dei, uno strumento destinato a preservare e amplificare le facoltà superiori, paranormali e trascendenti della stirpe ariana.

L’Ordine dei Nuovi Templari era strutturato rigorosamente secondo una gerarchia elitaria suddivisa in vari gradi, tra cui:

  • Presbitero
  • Priore
  • Monaco-Fratello

I membri si distinguevano fra loro in base a specifici simboli araldici e geometrici cuciti sulle proprie vesti cerimoniali. Nonostante la natura fortemente ristretta ed elitaria dell’organizzazione, le tesi ariosofiche e cristiano-teozoologiche di Lanz von Liebenfels – incentrate sull’equivalenza tra il Santo Graal, l’Heliotron e il potere divino originario degli Arii – trovarono una vastissima diffusione culturale in Germania e in Austria, fornendo le fondamenta concettuali per i successivi miti della rigenerazione, della restaurazione e della purezza della razza ariana.

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