
Il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, conosciuto anche come Partito nazista o con la sigla NSDAP, nato dal Partito Tedesco dei Lavoratori, Deutsche Arbeiterpartei, fu un partito politico tedesco che, guidato da Adolf Hitler, uomo politico di origine austriaca, prese il potere in Germania nel 1933 dopo l’esperienza della Repubblica di Weimar, perfezionando l’anno successivo, con il decreto per la ricostruzione del Reich e la nomina di Hitler a Führer del popolo tedesco, un governo totalitario di destra radicale, dalle forti connotazioni nazionalistiche e militaristiche.
Il termine «nazismo» è una forma contratta del termine tedesco Nationalsozialismus (Nazionalsocialismo). Fu l’unico partito politico legalmente autorizzato della Germania nazista dal luglio del 1933 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945.
Chi era Adolf Hitler
Adolf Hitler nasce a Braunau, in Austria, nel 1889. La madre è una casalinga ed il padre un austero doganiere austriaco. Adolf rimane presto orfano e a 17 anni va a Vienna nel tentativo di intraprendere studi di pittura, ma non viene ammesso all’Accademia di Belle Arti. Trascorre un periodo di stenti e decide di trasferirsi a Monaco, dove trova occupazioni saltuarie che gli permettono di comunque di mantenersi. A 24 anni, Adolf Hitler si arruola nell’esercito bavarese, è l’ottobre del 1916. In battaglia, sulla Somme, viene ferito, ma si rimette dopo una discreta degenza. Due anni dopo è colpito dai gas della zona delle Fiandre e al momento dell’armistizio si trova ancora in un ospedale militare. Dimesso poco dopo, rimane presso il suo reggimento e durante i disordini del dopoguerra riesce a farsi notare per la sua eloquenza e la decisa avversione ai soviet militari. Per un breve periodo ricopre l’incarico di propagandista per la repressione del bolscevismo ed entra a far parte del comitato direttivo del Partito dei Lavoratori Tedeschi.
